Un giardino che diventò un palcoscenico
Per capire il Ravello Festival bisogna partire da un giardino. Nel 1880 Richard Wagner visitò Villa Rufolo e ne rimase così colpito da riconoscervi il giardino incantato di Klingsor, l'ambientazione del secondo atto del suo Parsifal. Quel legame tra il compositore tedesco e Ravello non si è mai spezzato: nell'estate del 1953, in occasione del settantesimo anniversario della morte di Wagner, nei giardini della villa si tennero i primi concerti wagneriani, affidati all'orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. Da quelle serate è nato uno dei festival musicali più longevi e prestigiosi d'Italia.
Oggi il festival è organizzato dalla Fondazione Ravello e il programma spazia ben oltre Wagner: musica sinfonica e da camera, grandi solisti, jazz, danza, incontri e appuntamenti dedicati alle arti. Il cuore resta però lo stesso, quel balcone naturale affacciato sul golfo che ha reso Ravello un nome noto agli appassionati di musica di tutto il mondo.
Il palco del Belvedere di Villa Rufolo
Il luogo simbolo del festival è il Belvedere di Villa Rufolo, a circa 350 metri sul livello del mare. L'intuizione che lo ha reso unico fu quella di costruire un palco sospeso nel vuoto, riservato ai soli musicisti, lasciando i giardini al pubblico. L'effetto è difficile da descrivere a parole: l'orchestra suona con alle spalle il cielo e la linea della costa, e il paesaggio diventa parte integrante dello spettacolo.
Tra gli appuntamenti più amati c'è il concerto all'alba, che in genere si tiene in piena estate e che vede il pubblico salire a Ravello nel buio per ascoltare la musica mentre il sole sorge sul mare. È un'esperienza che richiede una sveglia impegnativa, ma che molti ricordano come il momento più intenso della vacanza. Se vi interessa, informatevi per tempo: è anche uno degli eventi più richiesti.
L'Auditorium Oscar Niemeyer
Il secondo polo del festival è l'Auditorium Oscar Niemeyer, inaugurato nel 2010. È l'unica opera pubblica in Italia del grande architetto brasiliano, progettata nel 2000 e completata quando aveva ormai superato i cento anni: una sola forma bianca e sinuosa che si curva su se stessa e si sporge sul pendio verso il mare. All'interno, una sala di circa 400 posti con un'acustica pensata soprattutto per la musica da camera e le formazioni raccolte, ma adatta anche a jazz, teatro e incontri.
Vale la pena vederlo anche fuori dalle serate del festival, magari durante una passeggiata nel borgo: la sua architettura moderna crea un dialogo inatteso con le chiese romaniche e i palazzi medievali di Ravello. Ne parliamo anche nella nostra pagina dedicata a Ravello e Villa Rufolo.
Come organizzare la serata partendo da Cetara
Il festival si svolge d'estate e, nelle ultime edizioni, il programma si è esteso tra fine giugno e settembre. Da Cetara Ravello si raggiunge percorrendo la costa verso ovest e salendo poi verso il borgo: in alta stagione la strada costiera è trafficata e i parcheggi a Ravello sono limitati, per cui conviene informarsi in anticipo sui collegamenti pubblici e partire con largo margine. Qualche consiglio pratico:
- Prenotate per tempo i concerti più attesi, in particolare quelli al Belvedere e il concerto all'alba.
- Portate uno strato in più: a Ravello la sera l'aria è più fresca che sulla costa, e all'alba può fare davvero freddo.
- Arrivate prima e approfittatene per visitare il borgo e i giardini quando la luce del tardo pomeriggio è più morbida.
- Verificate il rientro: dopo i concerti serali i collegamenti pubblici possono essere ridotti, meglio saperlo prima di partire.
Dove trovare date e programma
Il calendario cambia ogni anno, così come gli artisti, gli orari e le modalità di acquisto dei biglietti. Per date, programma e informazioni aggiornate il riferimento sono sempre i canali ufficiali della Fondazione Ravello e del Ravello Festival, insieme al sito del Comune di Ravello.
Una serata a Ravello si sposa bene con qualche giorno di mare a Cetara: di giorno la spiaggia sotto casa, la sera la musica sospesa sopra la Costiera. Se state pensando a un soggiorno in quel periodo, date un'occhiata a La casa a mare e alle altre idee nella pagina dei dintorni.
Di giorno il mare, la sera la musica
La casa a mare è un appartamento di 35 mq nel centro di Cetara, a dieci passi dalla spiaggia e a 100 metri dalla fermata del bus: una base comoda e tranquilla per raggiungere Ravello nelle sere del festival.
