Un paesaggio costruito dall'uomo
Nel 1997 la Costiera Amalfitana è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Non come semplice bellezza naturale, ma come paesaggio culturale: una categoria con cui l'UNESCO riconosce i luoghi in cui natura e lavoro umano, nel corso dei secoli, hanno creato insieme qualcosa di unico. È una distinzione importante, perché dice molto su come guardare la Costiera.
Il panorama che si ammira dalla strada litoranea, con i paesi arroccati, le cupole maiolicate e il verde che sale verso le montagne, non è soltanto opera della natura. È il risultato di generazioni di contadini, pescatori e costruttori che hanno saputo abitare un territorio difficilissimo, fatto di pendii ripidi che scendono quasi a picco sul mare, adattandolo alle proprie esigenze senza snaturarlo.
I terrazzamenti e le macere
L'elemento che più di tutti rende riconoscibile la Costiera sono i terrazzamenti. Su versanti dove nessuna coltivazione sarebbe stata possibile, gli abitanti hanno ricavato stretti ripiani di terra coltivabile, sostenuti da muri di pietra a secco. In Costiera questi muretti si chiamano macere: sono costruiti con pietre sovrapposte senza malta, sistemate con una sapienza tramandata di padre in figlio, in modo da reggere il terreno e allo stesso tempo lasciar defluire l'acqua piovana.
Il risultato è una gigantesca scalinata agricola che sale dal mare verso l'interno. Su questi ripiani, nei secoli, sono stati coltivati vigneti, orti, ulivi e soprattutto limoni. Le macere non sono solo un'opera agricola: proteggono i versanti, rallentano l'erosione e contribuiscono alla stabilità di un territorio fragile. Non a caso, nel 2018, l'arte dei muretti a secco è stata riconosciuta anche dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell'umanità, insieme a quella di altri paesi europei.
Il regno del limone
Se c'è una pianta che identifica la Costiera, è il limone. Il limone tipico di questa costa, lo sfusato amalfitano, ha forma allungata, buccia profumata e ricca di oli essenziali, polpa succosa. È tutelato dall'indicazione geografica protetta Limone Costa d'Amalfi IGP ed è la materia prima di prodotti divenuti simbolo della zona, a cominciare dal limoncello.
Nei limoneti terrazzati gli alberi crescono spesso sotto pergolati di pali di legno, che d'inverno venivano tradizionalmente coperti con reti o stuoie per proteggere i frutti dal freddo e dal vento. Ancora oggi, in primavera e in estate, i giardini di limoni punteggiano di giallo i fianchi della montagna e diffondono un profumo che accompagna chi cammina lungo le scalinate. La cura di questi giardini, però, resta un lavoro duro: si fa quasi tutto a mano, trasportando attrezzi e raccolto lungo gradini e sentieri.
Un patrimonio da custodire
Il riconoscimento UNESCO non è soltanto un titolo: è anche un impegno. I terrazzamenti hanno bisogno di manutenzione continua, e l'abbandono delle coltivazioni rende i versanti più esposti a frane e dissesti. Per questo molte realtà locali lavorano per mantenere vivi i limoneti e le tecniche tradizionali. Anche il visitatore può fare la sua parte: rispettare i sentieri, non entrare nei fondi privati, preferire i prodotti del territorio.
Dove vedere i terrazzamenti
I terrazzamenti si vedono un po' ovunque lungo la Costiera, ma alcuni punti li mostrano particolarmente bene:
- Dalla statale 163, in particolare nel tratto tra Cetara, Maiori e Minori, dove i limoneti scendono quasi fino al mare.
- Lungo le scalinate tra Minori e Ravello, un percorso a piedi che attraversa giardini di limoni e regala viste sulla costa; trovate qualche idea nelle pagine su Maiori e Minori e su Ravello.
- Dal mare, in traghetto o in barca: solo da lì si coglie davvero la geometria dei ripiani che salgono verso le montagne.
Anche Cetara, con le sue case raccolte attorno al porto e i versanti coltivati alle spalle, è parte di questo paesaggio. Da La casa a mare potete partire ogni mattina per scoprirlo, un pezzo alla volta, e la sera tornare tra i vicoletti del borgo, dove la Costiera continua a essere, prima di tutto, un luogo in cui si vive.
Scoprite la Costiera partendo da Cetara
La casa a mare è un appartamento di 35 mq nel centro di Cetara, a circa 100 metri dal porto e dalla fermata del bus: il punto di partenza ideale per esplorare la Costiera. La titolare è sempre felice di darvi indicazioni.
